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26 marzo 2017

rohmer - musica

Eric Rohmer

Da Mozart a Beethoven.    Saggio sulla nozione di profondità nella musica

Mimesis, 2017

Eric Rohmer, appassionato di musica, in certi casi compositore di temi musicali per i suoi film, applica la propria "teoria delle forme" all'arte di Mozart e Beethoven. Seguendo un excursus storico, svolge un'analisi in cui il tecnicismo critico è costantemente mitigato da una scrittura che procede con l'enfasi e l'entusiasmo di un informale parlato. La musica, soggetto privilegiato, viene rapportata anche alle altre arti, ripresa secondo le parole e la prospettiva di filosofi, critici, musicisti, scrittori, pittori. Viene così a completarsi il pensiero del regista sviluppato nella raccolta dei suoi articoli (La celluloide e il marmo) riguardanti il rapporto tra le arti e il cinema: la musica è l'unica vera sorella del cinema in grado di cogliere il reale nel suo darsi, permettendo contemporaneamente, in maniera kantiana, un'apertura alla nostra libertà. (A cura di A. Mello)




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26 marzo 2017

longhi - pittura veneziana

Roberto Longhi

Viatico per cinque secoli di pittura Veneziana

Abscondita, 2017

"Il progetto che Roberto Longhi scelse nell'immediato dopoguerra per il suo scritto 'Viatico per cinque secoli di pittura veneziana', che fu la risposta ad un evento espositivo, si focalizzava su di un doppio proposito che appare tuttora chiaramente. Lo studioso intendeva sottolineare la personale scelta del soggetto e il precoce ambito cronologico di essa, manifestando fin da subito, nei brevi capitoli del libro, il legame mentale e sentimentale che lo legava alla pittura veneziana. Le pagine dedicate a Giovanni Bellini e a Vittore Carpaccio appaiono ancora oggi prove supreme, anche grazie alla maestria letteraria, nell'intento di evocare la grandezza di queste personalità paradigmatiche e a lui particolarmente care. L'intimo significato delle tematiche affrontate dal Viatico si manifesta oggi anche con maggiore evidenza, considerando l'importanza del contributo che lo scritto ha dato alla conoscenza della pittura veneziana." (Mina Gregori)




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25 marzo 2017

maria lassnig

Maria LassnigWoman Power

Firenze, Palazzo Pitti, Dal 24 marzo al 25 giugno 2017

Sarà Palazzo Pitti a ospitare la prima esposizione italiana di Maria Lassnig. Curata da Wolfgang Drechsler, la retrospettiva dedicata all’artista austriaca scomparsa nel 2014 delineerà circa 50 anni di carriera, affiancando le prime opere ai lavori realisti del periodo americano e agli esiti dell’ultima fase della produzione. Una ventina i dipinti esposti, provenienti in larga parte dall’Albertina di Vienna, che andranno a sommarsi a opere di proprietà della Fondazione Maria Lassnig e ad altre appartenenti alla Collezione Essel.




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24 marzo 2017

destra - francia

Marco Gervasoni

LA FRANCIA IN NERO. Storia dell'estrema destra dalla Rivoluzione a Marine Le Pen

Marsilio, 2017

Dopo la crisi del 2008, e più di recente con la Brexit e con l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, spira nel mondo un vento favorevole a movimenti sbrigativamente catalogati come «populisti». Tra questi, il Front national è senza dubbio il più robusto e vicino al potere in un paese chiave del mondo. Non a caso. Di tutte le destre storiche, quella francese può infatti vantare una continuità senza eguali. Tanto che - sostiene Marco Gervasoni - «non è Marine Le Pen ad aver imitato i populisti europei, semmai è il contrario». Per capire la cultura politica di cui il lepenismo è l'erede occorre risalire al 1789, l'anno cruciale da cui tutto prende avvio. Dalla Rivoluzione francese, la «matrice della politica contemporanea» che definisce il senso degli schieramenti, si dipana il filo rosso che porta da Napoleone III alla «destra rivoluzionaria» del 1914, con l'ondata di antisemitismo e nazionalismo, dal fascismo francese al collaborazionismo, dalle epurazioni alla guerra d'Algeria, dalla Nouvelle Droite alla nascita del lepenismo, fino alla sua crisi apparente e alla rinascita. Una storia indispensabile per cogliere gli elementi che hanno reso il volto della destra francese il più noto sulla scena internazionale e rispondere a molti interrogativi. Uno su tutti: può un simile modello nazional-populista manifestarsi in una versione italiana?




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22 marzo 2017

fotografia sperimentale

Fotografia sperimentale in Europa tra le due guerre

Genova, Palazzo Grillo, dal 22 marzo al 21 maggio

L’esposizione, a cura di Giovanni Battista Martini, approfondisce l’uso del medium fotografico come paradigma di modernitàOltre cinquanta opere tra fotografie, fotomontaggi e fotocollage documentano come il nuovo linguaggio abbia rivoluzionato e proposto una Nuova Visione della realtà. Le diverse interpretazioni degli artisti si confrontano, dalla geometrizzazione delle forme di nature morte, ritratti e oggetti di uso quotidiano, all’uso della sola luce per realizzare fotogrammi completamente astratti, all’immagine realizzata con la tecnica del fotomontaggio come feroce satira del potere. Un percorso espositivo che si sviluppa attraverso le opere di artisti francesi, olandesi, tedeschi, polacchi, italiani, ungheresi, appartenenti alle diverse aree dell’avanguardia come il costruttivismo, il Bauhaus, il Futurismo, il Surrealismo e il Dadaismo: Hans Bellmer, Mieczyslaw Berman, Janusz Maria Brzeski, Cesar Domela, Lux Feininger, Hans Finsler, Gelindo Furlan, Heinz Hajek Halke, Florence Henri, Hannah Höch, Otto Hofmann, Georges Hugnet,Vilmos Huszàr, Edmund Kesting, László Moholy-Nagy, Bruno Munari, Man Ray, Franz Roh, Luigi Veronesi, Dorothy Weyl, Piet Zwart. Artisti che sanciscono la presa di coscienza di nuovi codici espressivi della fotografia, affermandone definitivamente l’autonomia rispetto alla pittura e sovvertendo il ruolo meramente descrittivo e documentaristico del mezzo fotografico. Accoglie la mostra, al Primo Piano di Palazzo Grillo in Piazza delle Vigne, uno dei palazzi cinquecenteschi genovesi che, dopo anni di chiusura e un restauro, torna a illuminarsi. Dal primo aprile inoltre sarà aperto al pubblico l’Hotel Palazzo Grillo, l'unico albergo a 4 stelle nel centro storico di Genova che occupi un intero palazzo dei Rolli.




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22 marzo 2017

skateboard

Tony Hawk

Hawk. Professione skater

Salani, 2017

Questo libro parla di skateboard. Parla di un ragazzino troppo magro per governare la sua tavola, preso in giro dai compagni di scuola quando a skateare negli Stati Uniti erano solo in pochissimi e, diciamolo, anche un po' sfigati. Perdere conoscenza, fratturarsi le costole e rompersi i denti più volte pur di chiudere un trick, non per vincere la gara ma per rendere onore a uno sport. Così uno stecchino con le gomitiere sulle ginocchia e una ridicola pettinatura, che per farsi notare da un grande skater come Steve Caballero gli stacca una gomma dalle dita dei piedi e la mastica, diventa il re della tavola e guadagna milioni dagli sponsor. Così si diventa Tony Hawk. Questo libro parla di determinazione. L'unica cosa che conta insieme al coraggio di buttarsi anima e corpo nella propria passione. E per 'buttarsi' Hawk intende proprio lanciarsi da una rampa a tutta velocità. Lo skater più famoso di tutti i tempi ci racconta, attraverso gli episodi più assurdi, divertenti e commoventi della sua vita, come è diventato una leggenda. E ci svela, con semplicità e autoironia, gli ingredienti per inseguire i sogni a ogni costo e per fare dei propri difetti delle particolarità uniche, cioè per vivere una vita spettacolare che valga la pena di essere raccontata. Quindi, se sei un fanatico adoratore di Tony Hawk (sei in compagnia di un miliardo di altre persone) e vuoi diventare come lui, o speri solo di imparare qualche parola del gergo skater per impressionare una ragazza, questo è il libro che fa per te.




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21 marzo 2017

porno - cinema


Alessandro Bertolotti

Guida al cinema erotico & porno. Dal cinema muto a oggi

Odoya, 2017

Nella storia del cinema l'amore, l'erotismo e la pornografia si intrecciano continuamente: dal cinema muto a oggi, il romanticismo, il vizio e la trasgressione si danno la mano malgrado la censura, l'ipocrisia e il perbenismo. Per Alessandro Bertolotti, l'erotismo non esiste come genere cinematografico, ma in tutti i film possiamo trovare momenti erotici: in ogni scena dove due persone si incontrano, nei loro gesti, negli sguardi, nelle parole. Ma cosa rende un film erotico? La bellezza può essere un motore erotico, ogni attrice diventa bella nel momento dell'amplesso, ma puntare solo su un approccio estetizzante, ad esempio attraverso una fotografia ricercata e raffinata, non è sufficiente. Ci vuole un intreccio, una regia. Louise Brooks e Marlene Dietrich sono diventate star perché guidate dal talento di Pabst e Sternberg; Brigitte Maier e Constance Money si sono distinte dalla pletora di attricette porno grazie alla fantasia di Lasse Braun e Radley Metzger. I migliori registi creano un intreccio, per lo meno un'atmosfera, ritardando quanto più possibile l'evento tanto atteso: l'arto sessuale. È la costruzione di una storia a creare le premesse necessarie a una delle principali molle erotiche: l'infrazione dei tabù. Non c'è erotismo senza trasgressione o senza un colpo di scena. Passione, Matrimoni e Tradimenti, Primi amori, Orge, Sesso e Violenza: cinque capitoli tematici aiutano il lettore a scoprire i film più importanti della storia del cinema erotico e porno tra drammi d'amore, commedie e parodie scollacciate, film underground, horror e thriller, sadomaso e a tematica omosessuale, fino agli originalissimi capolavori giapponesi.





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20 marzo 2017

isis - fondazione de ferrari

ISIS. Mandanti, registi e attori del "terrorismo" internazionale. Incontro con Paolo Sensini

Genova, Fondazione De Ferrari, Lunedì 20 marzo 2017. Ore 17 

Terrorismo e Isis: da tempo sui mezzi d’informazione non si parla d’altro. Concetti declinati in tutte le maniere possibili e immaginabili, soprattutto riferendosi alle guerre combattute nel Vicino e Medio Oriente. Ma conosciamo tutta la verità? Abbiamo davvero tutte le informazioni per esprimere un giudizio preciso? Quelle che leggiamo sui giornali o ascoltiamo in tv corrispondono alla realtà dei fatti oppure sono menzogne? È possibile che gli uomini di governo dell’occidente stiano sfruttando il terrorismo per ottenere un potere straordinario nei confronti della società? Sono queste le domande fondamentali a cui il libro di Paolo Sensini, dopo aver vagliato un’imponente mole di materiali e documenti originali, risponde per la prima volta in maniera esaustiva e completa. E lo fa mettendo finalmente in luce la totalità degli aspetti che riguardano i mandanti, i registi, gli attori e le pratiche di quella che definisce come strategia del caos. In questo scenario anche l’Islam e le sue centrali ideologiche, su cui si sono versati fiumi di parole senza mai toccare il cuore del problema, assumono un significato e dei contorni molto più chiari e definiti. (Maurizio Cabona condurrà l’incontro. Presentazione di Carlo Romano)




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19 marzo 2017

melodramma - cinema

Stefano Socci

Il melodramma cinematografico. Campioni di fantasia tragica

Pisa Un.Press, 2017

Questo libro è un itinerario attraverso il melodramma cinematografico, che si nutre di emozioni e sentimenti, cioè di vicende essenzialmente intime e private, ma è capace di assorbire il senso e lo spirito dei tempi, di mutamenti antropologici, economici, politici e sociali. Il melodramma viene da lontano, i suoi elementi si sono codificati e precisati molto prima della comparsa della settima arte. Grazie a queste fitte e profonde radici, espressive, mitologiche, stilistiche e teoriche, è una delle migliori chiavi di lettura - e un eccellente veicolo di conoscenza - della storia del cinema, anche in rapporto alle metamorfosi della rappresentazione. Dal Cinquecento ai nostri giorni, dal palcoscenico al grande schermo, il percorso del melodramma è illustrato in ordine cronologico, elencando e analizzando molti film significativi, dal periodo muto alla contemporaneità. Quindi sono approfondite dodici opere importanti, dal 1939 al 2015: Via col vento, Pandora, Casco d'oro, Senso, Secondo amore, Le lacrime amare di Petra von Kant, L'ultimo imperatore, Le onde del destino, In the Mood for Love, I segreti di Brokeback Mountain, La migliore offerta, Carol.




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18 marzo 2017

manet - rella

Franco Rella

Il segreto di Manet

Bompiani, 2017

Édouard Manet è uno dei pittori più apprezzati e anche uno dei più misteriosi: le tele che suscitarono scandalo nei suoi contemporanei non smettono di provocare oggi inquietudine e disagio. Poeti, scrittori e filosofi (da Zola e Mallarmé fino a Foucault) hanno cercato di penetrare il mistero che avvolge sguardi e ambientazioni dei suoi quadri. Bataille sostiene che "l'Olympia svela ai nostri occhi il segreto di Manet", Bourdieu riconosce nelle sue opere la "bomba simbolica" che ha aperto la strada drammatica e avventurosa all'arte del XX e del XXI secolo. Franco Rella indaga le ragioni profonde della capacità attrattiva di Manet, soprattutto attraverso la lettura di Bataille che propone una vera e propria "scuola dello sguardo". Perché è solo attraverso le parole di grandi scrittori che riusciamo a cogliere a pieno la forza dirompente degli artisti: così come arriviamo a comprendere Rembrandt e Giacometti solo attraverso le pagine scritte da Genet, Cézanne attraverso quelle di Rilke, Van Gogh grazie ad Artaud. Nessuno di questi scrittori è interessato ai problemi della storia dell'arte. Ognuno di loro è interessato al segreto che sta dietro l'opera d'arte.




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17 marzo 2017

populismo

Jan-Werner Müller

Che cos'è il populismo?

Università Bocconi, 2017

Donald Trump, Beppe Grillo, Marine Le Pen, Nigel Farage: i populisti sono in ascesa in tutto il mondo. Ma che cosa è esattamente il populismo? Chiunque critichi le élite al potere e i partiti ufficiali dovrebbe essere definito populista? Qual è di preciso la differenza tra populismo di destra e di sinistra? Il populismo avvicina il governo al popolo o costituisce una minaccia per la democrazia? Domande che non sono mai state urgenti come oggi. In questo libro di rottura, Müller sostiene che al cuore del populismo vi è un rifiuto del pluralismo: al contrario di quanto comunemente si crede, ciò in base a cui i populisti possono governare è la loro pretesa di una rappresentanza morale esclusiva del popolo. Se avessero sufficiente potere, finirebbero per creare uno Stato autoritario che esclude tutti coloro che essi non considerano parte del «popolo» vero e proprio. Analitico, accessibile e provocatorio, il libro definisce - sulla base di fatti storici - le caratteristiche del populismo e le ragioni più profonde dei suoi successi elettorali, proponendo alcune strategie concretamente utilizzabili per trattare con i populisti e, in particolare, per replicare alle loro pretese di parlare in via esclusiva per «la maggioranza silenziosa» ovvero per «il popolo vero». Con un intervento di Nadia Urbinati.




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17 marzo 2017

ddr - garton ash

Timothy Garton Ash

IL DOSSIER

Garzanti, 2017

Nel 1992, dopo la caduta del muro di Berlino e dopo che gli archivi dell'Europa dell'Est vennero aperti, Timothy Garton Ash varcò la soglia del ministero che ora controlla i dati della Stasi e chiese se ci fosse un dossier sul suo conto. Scoprì quindi che esisteva una cartella con scritto sulla copertina "Romeo", il suo nome in codice. "Dossier Romeo" è il resoconto della sua ricerca nel passato alla (ri)scoperta di un mondo ormai lontano. L'autore rivisita i luoghi del potere, cerca i vecchi amici, scopre insospettati nemici, prova a rintracciare le persone coinvolte nel caso. E la sua vicenda personale gli serve da spunto per riflessioni di carattere più generale, sulla storia recente, gli errori degli uomini, la democrazia e la dittatura.




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15 marzo 2017

gioconda

LA GIOCONDA? ERA FELICE. STAVOLTA LA RISPOSTA ARRIVA DAI NEUROSCIENZIATI DELL'UNIVERSITÀ DI FRIBURGO

Exibart.com, 13 marzo 2017

Chiunque fosse la Monna Lisa di Leonardo (Lisa Gherardini o chi per lei) la sua anima starà sicuramente ridendo di noi. Perché per l'ennesima volta si è "disturbato" il grande ed enigmatico dipinto di Leonardo, conservato al Louvre, per una nuova teoria. Quale? Secondo i neuroscienziati dell'Università di Friburgo, che hanno sottoposto a un test diversi partecipanti, la Gioconda era proprio tale. La sua smorfia accennata, infatti, sarebbe stata di felicità.

Gli studiosi hanno accoppiato una versione in bianco e nero del viso con otto versioni manipolate dell'immagine in cui l'angolo della bocca era stato impercettibilmente regolato in modo che in quattro versioni sembrasse, secondo gli standard degli studi, più triste, e negli altri più felici. I nove esemplari sono stati poi mostrati ai partecipanti in ordine casuale 30 volte, e la smorfia originale è stato giudicata essere "felice" nel 97 per cento dei casi. 

Contenti adesso? Speriamo di sì: nel 2015 gli scienziati dell'inglese Sheffield Hallam University affermarono che Leonardo aveva sviluppato una tecnica per un "sorriso imprendibile", visibile solo da certe angolazioni, e assente quando si guarda il quadro da vicino, mentre Jonathan Jones del Guardian aveva postulato che la figura ritratta da Leonardo potesse avere la sifilide, e che la tinta verdastra della sua pelle riflettesse la malattia.

Stavolta, prosaici, Lisa ce la immaginiamo proprio sghignazzante, di fronte a tutti questi "complotti". 





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15 marzo 2017

crisi - casiccia

GRANDI CRISI, COINVOLGIMENTI ED ESCLUSIONI, NARRAZIONI E REALTA'
Genova, Biblioteca Universitaria, Mercoledì 15 marzo 2017 alle ore 17,30

Alessandro Casiccia Sociologo, Università di Torino
discute di
GRANDI CRISI, COINVOLGIMENTI ED ESCLUSIONI, NARRAZIONI E REALTA'
Moderatore Raffaele Perrotta filosofo/letterato
Intervengono 
Amedeo Cottino sociologo del Diritto già Preside della facoltà di Sociologia di Torino
Andrea Panizzi pedagogista, teorico di cinema e teatro

ALESSANDRO CASICCIA nelle sue ultime opere ricorre a fonti diverse, tra cui il cinema e la letteratura, per porre a confronto le due grandi crisi (1929 e 2008) nei loro diversi aspetti, nelle loro conseguenze sociali, economiche, politiche. E tratta del passaggio in corso al “paradigma dell’esclusione”. Durante l’incontro si discuterà anche delle recenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti e dell’imminente tornata elettorale in Francia (da cui dipende l’esistenza stessa dell’Unione Europea). Recenti saggi (tra cui uno ora uscito in Alfabeta2 e uno d’imminente pubblicazione in Synergies Italie. Revue Française en Partenariat avec la Fondation Maison de L’Homme de Paris) pongono in evidenza i problemi della razionalità, dell’area di centro, delle ambiguità politico-culturali che hanno segnato la storia moderna della Francia. Studioso con interessi poliedrici, Alessandro Casiccia ha svolto attività seminariali e di ricerca a Harvard, Berlino, Princeton, New York. Ha collaborato con riviste nazionali e internazionali. Ha partecipato a trasmissioni radio e televisive. I suoi libri si trovano nei cataloghi di case Editrici quali Guanda, Feltrinelli, Rosenberg Sellier, Bollati Boringhieri, Accademia University Press, Franco Angeli, Mimesis.




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14 marzo 2017

joy division

Deborah Curtis

Così vicino, così lontano. La storia di Ian Curtis e dei Joy Division

Giunti, 2017

La biografia scritta dalla moglie di Ian Curtis. Tutti i testi dei Joy Division in originale e traduzione con numerose pagine inedite. La discografia completa, tutti i concerti. Questo libro può aiutarci a comprendere la natura dell'ossessione che continua ad attraversare la cultura rock: la nozione romantica dell'artista tormentato, troppo veloce per vivere, troppo giovane per morire. È il mito che trae origine da Thomas Chatteron e ancora oggi è in auge, via via incarnato da Rodolfo Valentino, James Dean, Sid Vicious, Ian Curtis e Kurt Cobain. Così vicino, così lontano mostra quale sia il costo umano di quel mito.




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