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Edmund White

Hotel de Dream

Playground Libri, 2008, €15

E’ il maggio del 1900. A soli ventinove anni, lo scrittore Stephen Crane, l’autore di uno dei romanzi più crudi sulla Guerra Civile Americana, Il segno rosso del coraggio, sta lottando invano contro la tubercolosi. E’ assistito dalla compagna Cora - un tempo tenutaria del bordello di Jacksonville, l’Hotel de Dream - alla quale decide di dettare le pagine di un romanzo già iniziato qualche anno prima, ma che era stato spinto a distruggere per timore di suscitare scandalo e censure: Il ragazzo truccat. Con voce stremata, Crane comincia a raccontare la storia di Elliott, un ragazzo di campagna fuggito da un padre violento, che per vivere nella New York di fine Ottocento, si prostituisce con vecchi signori. Una vita complicata tra sporcizia e malattie, piccoli piaceri e pochi sogni, amicizie tra reietti e disincanto. Questa stessa vita subirà una svolta improvvisa, quando Elliott, in un goffo tentativo di furto, conoscerà Theodore, un bancario grigio e abitudinario, sposato con figli che si innamorerà disperatamente di lui, mettendo a repentaglio la propria vita rispettabile, il proprio lavoro, i propri affetti, in una devozione al proprio desiderio commovente e insensata. Traduzione: Giorgio Testa. “Il tema dell’uomo maturo infatuato di un adolescente ha prodotto numerosi capolavori della letteratura moderna, da Morte a Venezia di Thomas Mann a Memorie di Adriano di Margherite Yourcenar. A questo elenco ora si deve aggiungere Hotel de Dream di Edmund White.”  “Financial Time Magazine” - “La storia è toccante e originale… lo stile del libro è eccentrico, divertente e incredibilmente magnifico… In questo romanzo White è all’apice della sua arte.”  “The Guardian” - “L’immaginazione di White è sbalorditiva… Hotel de Dream riscrive Il ritratto di Dorian Gray, una fiaba sulla dissonanza fra carne e spirito, fra la morale dell’arte e la morale della società.”  “The New York Times” .

 

Pubblicato il 27/8/2008 alle 7.52 nella rubrica Diario.

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