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pinelli

Enrico Maltini - Gabriele Fuga
Pinelli. La finestra è ancora aperta

Colibrì, 2016

Giuseppe “Pino” Pinelli, trova la morte nella notte tra il 15 e il 16 dicembre del 1969 nella Questura di Milano, tre giorni dopo la strage di Piazza Fontana. Ventuno anni dopo la sentenza, siamo nel 1996, si scoprono a Roma i documenti segreti di un ufficio detto degli Affari Riservati, struttura potente quanto “occulta”, facente capo al Ministero dell’Interno. Migliaia di fascicoli rivelano una sistematica azione di intrusione, sottrazione di corpi di reato, depistaggi, manipolazione di testi, occultamento di indizi, falsificazioni di prove nelle indagini sulle stragi di quegli anni. Solo nel 2011, quando la “Casa della Memoria” di Brescia inizia un vasto progetto di digitalizzazione di atti giudiziari, quei documenti e quelle deposizioni escono dagli archivi dei tribunali e divengono accessibili a storici, ricercatori, giornalisti. Solo allora si scopre che molti di questi riguardano da vicino la vicenda in cui Pinelli trovò la morte.

Pubblicato il 1/5/2017 alle 6.29 nella rubrica Diario.

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